2×13 AudioEiaculazioni – Scrigno 3
Marlene Kuntz – Sonica
Data l’epoca storica ben lontana da peer-to-peer, torrenti e download in genere, il primo lavoro dei Marlene Kuntz (“Catartica”) è stato uno di quei dischi con cui mi sono nutrito per mesi e mesi. Complice la fissa per i Sonic Youth andare a ruota con i MK fu veramente un battito d’ali. “Catartica” si distingue dagli altri lavori della band per il suo sound maggiormente indie-noise contaminato dall’intensità interpretativa di Cristiano Godano e da testi intimisti. Tra i pezzi ti sbatto in faccia “Sonica”, una traccia di quasi 7 minuti che puo’ essere considerata il manifesto noise italiano. Quando la suonavano dal vivo la gente impazziva. Non so ora, dato che ho abbandonato la band nel ’99.
Placebo – Ask for Answears
Ho amato profondamente e amo tutt’oggi i primi 3 lavori della band inglese. 3 album ai quali ho appiccicato ricordi e stati d’animo del passato (più o meno piacevoli). “Placebo”, il debut, si contraddistingue per il suo essere “ferroso”, arrabbiato e superbamente “indie/alternative” (la geometricità della batteria vince su tutto). Tra tutti i suoi pezzoni ne scelgo uno che trafigge per la sua enorme intensità emotiva. Poche parole e gran batticuore.
Suede – So Young
Minchia gli Suede. Nella leggendaria era del brit pop/rock anni 90 che mi piace riassumere con “Roll with it vs. Country House”, gli Suede brillavano di luce propria. Della band inglese amo tutta la discografia, ma se dovessi scegliere un album opterei per lo struggente “Dog Man Star”. “So Young” appartiene al debut ed è un pezzo che più english e gaio non si può, con una chitarra affilata che non sta ferma un attimo tra arpeggi, frasi e armonizzazioni varie e le melodie di Brett Anderson che avvolgono tutto in uno stilosissimo foulard di seta a pois. Orgogliosamente Made in London, of course.
Subsonica – Aurora sogna
“Microchip Emozionale” è un album magnifico, a mio avviso il migliore del combo torinese che comunque rispetto e stimo anche se non seguo più regolarmente. Una sequenza di tracce una più riuscita dell’altra in cui drum’n’bass, elettronica e funky sposano i sempre efficaci ambienti melodici di Samuel Romano. “Aurora Sogna” è la traccia numero 4, una canzone che affronta garbatamente il tema dell’anoressia con sequenze elettroniche che spingono il pezzo alle soglie del Rock.
Fondamentale.
Verdena – Loniterp
Forse la mia band italiana preferita per tutta una serie di ragioni. Fra queste ce n’è una marchiata “Wow”. Impazzii definitivamente per i 3 bergamaschi già con “Il Suicidio dei Samurai”, un album che tra le altre cose mi accecò per l’eccelso livello compositivo delle canzoni in esso contenute. Poi venne “Requiem”, altro discone che faceva già intuire un’aria di cambiamento. Il 2011 fu per “Wow”, una doppia release che ha sorpreso me e qualche altro migliaio di persone. Un passo decisamente in avanti per la musica italiana. “Loniterp” è un pezzo rock-andante con vaghi riferimenti emotivi ai primi U2 e con un finale a cappella a dir poco geniale. Questa è Creatività.
E per quanto attiene “Se Fossi un Alieno Vi Ammazzerei Tutti” è tutto.
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la voglia (e la pazienza) di leggere i post pubblicati.








